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pronunciata e fra poco morrete." A queste parole, che non le lasciavano alcuna speranza, Milady si levò in tutta la sua altezza e volle dire qualche cosa, ma le forze l'abbandonarono; sentì che una mano forte e implacabile la afferrava per i capelli e la trascinava irrevocabilmente, come la fatalità trascina l'uomo; essa non tentò dunque neppure di resistere e uscì dalla casetta. Lord Winter, d'Artagnan, Athos, Porthos e Aramis uscirono dietro di lei. I domestici seguirono i loro padroni e la camera restò vuota e silenziosa con la sua finestra fracassata, la sua porta aperta e la sua lampada fumosa che ardeva tristemente sulla tavola.
Capitolo 66 L'ESECUZIONE
Era quasi la mezzanotte; la luna, dimezzata dalla fase decrescente e insanguinata dalle ultime tracce dell'uragano, sorgeva dietro la cittadina di Armentières che stagliava nella luce livida i profili delle sue case e lo scheletro del suo alto campanile traforato a giorno. Di faccia, la Lys trascinava le sue acque, simili a un fiume di stagno fuso, mentre sull'altra riva si scorgeva la massa nera degli alberi profilarsi su un cielo tempestoso invaso da grosse nuvole color di rame che creavano una specie di crepuscolo nel cuor della notte. A sinistra si alzava un vecchio mulino abbandonato, dalle ali immobili tra le rovine del quale una civetta faceva udire il suo grido acuto, periodico, monotono. Qua e là, nella pianura, a destra e a sinistra della strada percorsa dal lugubre corteo, appariva qualche albero basso e tozzo, simile a un nano deforme acquattato per spiare gli uomini in quell'ora sinistra. Tratto tratto, un largo lampo apriva l'orizzonte in tutta la sua ampiezza, serpeggiava al disopra della massa nera degli alberi e veniva, come una spaventevole scimitarra, a tagliare il cielo e l'acqua in due parti. Non un soffio di vento nell'atmosfera fatta greve. Un silenzio di morte