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Lord Winter, egli si limitò a far chiamare la donna che serviva Milady e quando questa giunse, le raccomandò la prigioniera che era ancora svenuta e la lasciò sola con lei. Tuttavia, siccome, tutto sommato, nonostante i suoi sospetti, la ferita poteva essere grave, mandò subito un uomo a cavallo a cercare un medico.
Capitolo 58 L'EVASIONE
Come lord Winter aveva preveduto, la ferita di Milady non era pericolosa; appena fu sola con la donna che il barone aveva fatta chiamare e che si affrettava a svestirla, essa riaprì gli occhi. Occorreva tuttavia fingere la debolezza e la sofferenza e questo non era difficile per un'abile commediante come Milady; la povera donna fu così bene ingannata dalla prigioniera, che, ad onta delle insistenze di questa, si ostinò a vegliare tutta la notte. La presenza di questa donna non impedì a Milady di pensare ai casi suoi. Non c'era più dubbio, Felton era convinto, Felton era suo; se anche un angelo fosse apparso al giovanotto per accusare Milady, egli, nelle disposizioni di spirito in cui si trovava, lo avrebbe scambiato per un inviato del demonio. A questo pensiero, Milady sorrideva, perché Felton era ormai la sua sola speranza, il suo solo mezzo di salvezza. Ma lord Winter poteva aver concepito qualche sospetto su di lui, ma Felton poteva ora essere anch'egli sorvegliato… Verso le quattro del mattino, il medico arrivò; ma da quando Milady s'era colpita, la ferita si era già chiusa; il medico non poté dunque misurarne né la direzione né la profondità, dal polso della malata però si rese conto che la cosa non era grave. Alla mattina, col pretesto che in tutta la notte non aveva potuto chiudere occhio e che aveva bisogno di riposo, Milady congedò la donna che l'aveva vegliata. Aveva ancora una speranza, ed era che Felton venisse all'ora della colazione,