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salutò col capo i tre amici e   prese a destra, seguito dal suo scudiero, giacché quella notte   anch'egli dormiva al campo. "Ebbene" dissero a una voce Porthos e   Aramis allorché il Cardinale si trovò fuori dalla portata delle loro   voci "egli ha scritto il biglietto ch'essa domandava." "Lo so" disse   tranquillamente Athos. "Infatti, eccolo qui." I tre amici non si scambiarono più alcun motto sino al loro alloggiamento, tranne per   dare la parola d'ordine alle sentinelle. Soltanto, spedirono   Mousqueton da Planchet per avvertirlo che, non appena il suo   padrone fosse tornato dalla trincea, era pregato di passare   immediatamente all'alloggiamento dei moschettieri. D'altro canto,   come Athos aveva previsto, Milady, trovando alla porta gli uomini   che l'aspettavano, non fece nessuna difficoltà a seguirli; per un   attimo essa aveva avuto l'idea di tornare dal Cardinale e di   raccontargli tutto, ma una rivelazione da parte sua avrebbe   provocato una rivelazione da parte di Athos; essa avrebbe potuto dire che Athos l'aveva impiccata, ma Athos avrebbe detto che ella   era marcata alla spalla; pensò quindi che per ora fosse meglio   tacere, partire discretamente e compiere con la solita abilità la   difficile missione della quale era incaricata, poi, allorché tutto fosse   andato come desiderava il Cardinale, sarebbe tornata per reclamare   la propria vendetta. Di conseguenza, dopo aver viaggiato tutta la   notte, alle sette del mattino era al forte di La Pointe, alle otto saliva   a bordo, e alle nove il bastimento che, munito di lettere patenti del   Cardinale, doveva fingere di partire per Baiona, levava l'àncora e   faceva vela alla volta dell'Inghilterra.

   Capitolo 46 IL BASTIONE DI SAN GERVASIO

   Arrivando dai suoi amici, d'Artagnan li trovò riuniti nella stessa stanza: Athos rifletteva, Porthos si arricciava i baffi e Aramis   leggeva

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